
Discografia: in Antologia della canzone anarchica 2 : Quella sera a Milano era caldo.. , I dischi del sole, p. 8
In questa zona, data la forte presenza anarchica furono anche attuati esperimenti comunitari, di vario tipo, a vantaggio della popolazione di quei territori ( per es. il garantire la distribuzione dei viveri di prima necessità alla popolazione più povera, il funzionamento dell’ospedale, l’espropriazione delle cave e la loro gestione da parte dei lavoratori) .
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| UGO MAZZUCCHELLI |
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Un’ ulteriore attività resistenziale della “Gino Luccetti, elaborata personalmente da Ugo Mazzuchelli, fu la cosiddetta “politica dei prelievi ( cfr. primo brano) che produsse proficui risultati sul piano sociale. ( cfr. secondo brano). |
Brani da commentare: 1) “ Questa formazione non fu come le altre, ma ebbe una caratteristica diversa. Infatti come si vede dai documenti e dal libro cassa questa aveva il compito di requisire ai possidenti di Carrara […[ somme per la guerra di liberazione nazionale. Io non sono stato un eroe militare, infatti io non ho mai fatto grandi azioni militari perché sono contrarie al mio modo di vedere. Infatti le azioni belliche, pur avendo grande importanza, non erano di grande fastidio per il nemico ( Autobiografia di Mazzuchelli); 2) “ .… Il denaro e i beni requisiti finiscono solo in parte al Cpln; vengono erogati direttamente anche agli enti assistenziali, all’ospedale, a famiglie bisognose,, alle formazioni e a singoli partigiani. Cifre enormi rapportate al costo della vita di allora. Gli anarchici pensano anche al dopoguerra: “ mettere da parte qualche centinaio di migliaia di lire a scopo prepararci per le future collettività operaie… senza beninteso che il comitato L. [iberazione) N.(azionale) ne sappia niente.” ( Lettera di Onofrio Lodovici)
Gianni Rustighi, Anarchici nella Resistenza a Carrara in Gli anarchici italiani nella Resistenza. Tra storia locale e dimensione europea, a cura di Claudio Silingardi, Viella, 2026 p. 157 (primo brano) e p.158 (secondo brano)
Furono, inoltre, attuati esperimenti comunitari, di vario tipo, a vantaggio della popolazione di quei territori ( per es. l’espropriazione delle cave e la loro gestione da parte dei lavoratori) .
Brano da commentare: “ Il 9.9. 1943 presi parte alla Resistenza Italiana, nella mia città natale, Carrara […].. Poiché ero un ragazzino. Avevo 13 anni, ma dicevo di averne 15, potevo ben passare inosservato per il trasporto con un carretto a mano carico di legna una volta e l’altra con il carico di stracci e carta, però con in mezzo armi, munizioni, viveri e vestiario, passando sovente sotto il naso degli assassini nazifascisti. Sempre ero addetto a questo lavoro, ero un bambino, ma già istruito da mio padre o da altri anziani antifascisti carrarini all’avversione del fascismo e poi all’invasore nazista. […] Questo fu il mio inizio alla Resistenza nella mia città natale in seno al CLN e nella Formazione Gino Lucetti fino verso la fine del 1944. Nella mia città vissi tutti gli orrori commessi dai barbari nazifascisti, partecipai attivamente alla Resistenza e fui più volte soggetto al fuoco nazifascista. A fine anno 1944, passai il fronte tedesco, per restare con gli Alleati sul fronte di Seravezza, dato che da molti mesi erano lì fermi e non si decidevano di avanzare; ma al Comando Alleato mi risposero che avevano bisogno di uomini in altra parte del fronte, e così fui inviato sul fronte dell’Abetone con la 3 brigata Costrignano, Divisione Modena , e la fine della guerra arrivò quando finalmente liberammo la città di Modena” ( Memorie di Goliardo Fiaschi)
Bibliografia: in Italino Rossi, La ripresa del movimento anarchico italiano e la propaganda orale dal 1943 al 1950, Edizioni Erre Elle 1981 pp. 117-118
Più tardi, nel 1957, Gogliardo Fiaschi, insieme al guerrigliero anarchico José Facerias, entrò clandestinamente nella Spagna franchista, dove catturato fu condannato a 20 anni di prigione. Nel 1966 fu trasferito in un carcere italiano con l’accusa non provata di avere rapinato una banca di Casale Monferrato. Nel 1974 fu finalmente libero e rientrò a Carrara dove , sino alla sua morte, condusse diverse lotte ambientaliste e fu il promotore dell’importante Archivio Libertario “Germinal”. Nel 1977, Goliardo Fiaschi e altri compagni pubblicarono un comunicato stampa, in cui protestavano contro un' irruzione poliziesca , senza autorizzazione, nel Circolo Culturale Anarchico di Via Ulivi ed in alcune case private (cfr. brano).
Brano da commentare: Questa notte, alle 5 e 30 , 48 individui armati di pistole e di mitragliatori hanno invaso le abitazioni private di due nostri compagni. Questi individui, che poi si sono qualificati come poliziotti, hanno fascisticamente terrorizzato una donna di 84 anni e sua figlia invalida. Successivamente sono entrati nel Circolo Culturale Anarchico di Via Ulivi. Tutto questo senza nessuna autorizzazione né mandato ( salvo per una abitazione). Non ci interessa sapere cosa stavano cercando questi tutori della legge; sappiamo però che i loro metodi ricalcano quelli dell’OVRA. Questi metodi dicono che in Italia la democrazia non è mai esistita, oppure sta per finire. A sette anni dalla strage di Piazza Fontana, ormai riconosciuta come Strage di Stato, l’ Antiterrorismo, erede del SID, cerca sempre fra gli anarchici ciò che può trovare nelle cloache del fascismo da esso protetto e finanziato e armato. Le bande assassine di Miceli,, fuori e dentro il MIS, imperterrite continuano a provocare. L’antifascismo di facciata di Andreotti & Co., cozza contro i metodi fascisti degli organi repressivi dello Stato, usati come sempre contro i lavoratori e coloro che della emancipazione integrale se ne fanno bandiera: gli anarchici. Avvertiamo che gli anarchici sono veri antifascisti e che non sono disposti a tollerare impunemente soprusi e violenze. Usare i mitra contro valorosi partigiani, contro una vecchia madre di 80 anni, per perquisire un Circolo Culturale, che cos’è? Ci appelliamo alla popolazione che conosce gli anarchici e il loro operato e che non è rappresentata da quel pugno di burocrati che sulla stampa e riempiendo la città di manifesti solidarizza con D.C: e C.C. “ ( Comunicato a firma del Circolo Culturale Anarchico”)
Bibliografia: in Gino Vatteroni, Foc al foc! Goliardo Fiaschi. Una vita per l’ anarchia , Circolo Culturale Anarchico Gogliardo Fiaschi, Carrara 2012 pp. 333-334.
Un ruolo importante fu poi svolto dalle SAP-FAI (Squadre di azione partigiana); la “Renato Maccarini”, la “Garibaldi Lunense”, in cui uno dei comandanti di sezione era SERGIO RAVENNA. Nelle SAP militarono anche numerose donne, tra cui, le partigiane militanti nelle formazioni anarchiche carraresi mi limito a citare MARIA LUCHETTI , di cui non sono ancora riuscito, purtroppo, a rintracciare notizie sulla sua vita e immagini, caduta in combattimento. Nella zona di Carrara agì anche la formazione partigiana “Elio” guidata da ELIO WOCHIESEVICH e il cui commissario politico era lo scultore e marinaio LUIGI RIGO. Nella " Elio militarono anche, tra gli altri, GIOVANNI MARIGA, BELGRADO PEDRINI e GIOVANNI ZAVA (1901-1982)
" Pur sulla nave muda / l'etere ognun sospira /.... Falci del messidoro / spighe ondeggianti al vento! /
Voi siate i nostri labari / nell' epico cimento" .








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