lunedì 2 maggio 2011

ANARCHICINI: * FRANҪOISE D’ EAUBONNE E LA VIOLENZA SULLE DONNE


Un' esplicita denuncia nei confronti del drammatico fenomeno della violenza domestica sulle donne, mi sembra, per quanto ne so, che sia stata  assai rara , se non assente,  nella letteratura anarchica maschile, tra il XIX e il XX secolo.  La cognizione di quanto, sovente, avveniva tra le mura domestiche,  la si trova però in un inquietante disegno di Camille Pissarro che giustamente  colloca questo infame fenomeno tra le “turpitudini sociali del suo tempo”. 
                                                                                

Molto più sensibili sulla  subordinazione delle donne  all' interno della famiglia e sulla violenza perpetrata dagli uomini, in famiglia e fuori, su di loro , furono le donne anarchiche e libertarie,  come,  Flora Tristan , che la visse sulla propria pelle, (cfr. post :  ROBERT OWEN,  CHARLES FOURIER, FLORA TRISTAN),  Teresa Claramunt (cfr. posto TERESA CLARAMUNT...) e Margareth Faas Hardegger (cfr. post.  MARGARETHE FAAS HARDEGGER.) che la denunciarono  senza timore, pur agendo in contesti sociali e religiosi a loro  fortemente ostili. 
Comunque, anche oggi (primo decennio del XXI secolo) , in cui il fenomeno della violenza  maschile sulle donne , sia dentro che fuori dall’ambito familiare,  è, almeno in Occidente , formalmente condannato, esso è   tutt’altro che scomparso, ma  anzi ha assunto tali proporzioni da potere essere definito un vero e proprio " ginocidio ".    
Brano da commentare: “… A partire dagli anni Settanta,  prima l’Europa occidentale, e gli altri paesi sviluppati, poi la maggior parte dei paesi dell’America Latina, dell’ Asia e dell’Africa, hanno cambiato la rubricazione dello stupro da reato contro la morale a reato “contro la persona” o “contro la libertà sessuale” […] allargandone la definizione ad atti sessuali diversi  dal coito vaginale; impedendo domande sulla onorabilità della vittima (che ad esempio rendevano non perseguibile lo stupro di una prostituta); cancellando l’eccezione  maritale, che lasciava impunito lo stupro all’interno del matrimonio; introducendo reati specifici come i maltrattamenti familiari  […] togliendo le attenuanti per l’omicidio “passionale” o d’onore. A questa rivoluzione nel diritto, avvenuta in un quarto di secolo in gran parte del mondo, non ha però corrisposto un mutamento altrettanto  pervasivo della considerazione sociale del sesso femminile: in troppi luoghi è ancora bollata come “donna pubblica” colei che ha un’attività sessuale prematrimoniale, lo stupro è considerato un atto di scarsa gravità, quando non legittimato da cosiddette provocazioni femminili, e il potere correzionale del marito sulla moglie che non obbedisce a lui o alle convenzioni sociali esiste ancora a dispetto delle norme di legge. E il desiderio amoroso di un uomo per una donna si manifesta in modo ancora inscindibile dall’idea di possesso da rendere  inaccettabile che lei ponga fine alla relazione : se una donna respinge colui che è stato il suo uomo, spesso rischia una reazione fatale: . …” ( Daniela Danna, Ginocidio … (2007)
Bibliografia : Daniela Danna, Ginocidio.  La violenza contro le donne nell’era globale, eléuthera, 2007 pp. 150-151  
                                                                             
E a coloro, numerosi su Internet e altrove,  che vogliono acriticamente e astoricamente far dipendere questo “femminicidio” contemporaneo dalle rivendicazioni femministe degli anni sessanta e settanta del XX secolo e dalla cosiddetta “ rivoluzione sessuale” di quegli anni, (cfr. post LA RIVOLUZIONE SESSUALE 2) è bene ricordare le deliranti e sessuofobiche persecuzioni contro le donne , durate nell' Europa cristiana per più di due secoli,   note col nome di “caccia alle streghe".
Brano da commentare: “… Ecco la donna di cui si lamenta l’ Ecclesiaste, come pure la Chiesa, a causa dell’ingente numero di streghe :  “Ho trovato la donna più amara  della morte, perché è una trappola, il suo cuore una rete, le sue mani catene, chi piace a Dio la fugge, chi è peccatore è catturato da lei “ (Proverbi 7, 25-27) l “ .  Più amara della morte, vuol dire che è più amara del diavolo. Dice infatti l' Apocalisse: “ Il suo nome è morte” ( Apocalisse 6, 8) . Sebbene infatti sia stato il diavolo a indurre Eva a peccare, fu Eva a sedurre Adamo, e siccome  il peccato di Eva non ci avrebbe portato alla morte dell’anima e del corpo se non fosse seguita la colpa di Adamo, cui questi fu  indotto da Eva e non  dal diavolo, perciò la donna è più amara della morte. E ancora è più amara della morte perché la morte è naturale e uccide solo il corpo, ma il peccato, che è cominciato dalla donna,  uccide l’anima privandola della grazia e trascinando così il corpo nella pena del peccato. E ancora è più amara della morte perché la morte corporea è un nemico manifesto e terribile, mentre la donna è un nemico blando e occulto. E per questo la trappola più amara e pericolosa  non è quella  dei cacciatori, ma quelle  dei diavoli; gli uomini non solo sono catturati per i loro desideri carnali vedendole ( le donne) e udendole, perché il loro volto è un vento che brucia e la loro voce è il sibilo di un  serpente. Inoltre attirano innumerevoli uomini e animali con  stregonerie. Il loro cuore è una rete, cioè imperscrutabile è la malvagità che regna nel loro cuore. E le sue mani sono vincoli  che imprigionano perché dove mettono la mano per stregare una creatura, con la complicità del diavolo, ottengono quello che vogliono. In conclusione tutte queste cose provengono dalla concupiscenza carnale che in loro  ( nelle donne) è insaziabile. Secondo i Proverbi tre sono infatti le cose insaziabili , e ce n’è  una quarta,  che non dice mai basta: la bocca della vulva, per cui esse si  agitano con i diavoli per soddisfare la loro libidine. Si potrebbe dire di più, ma per chi comprende appare con sufficiente chiarezza che non c’è da stupirsi se tra coloro che sono infetti dall’eresia delle streghe ci sono più donne che uomini. E, di conseguenza, bisogna chiamare questa eresia non degli stregoni, ma delle streghe, perché la denominazione risulti ancora più giustificata. E sia benedetto l’Altissimo che finora ha preservato il sesso maschile da un così grande flagello. Egli  (Cristo) ha infatti voluto nascere e soffrire per noi in questo sesso, e perciò lo ha privilegiato..” ( H. Kramer e J. Sprenger, Malleus Maleficarum )
Bibliografia: Heinrich Institor (Kramer) e Jacob Sprenger, Malleus Maleficarum ( Il martello delle streghe) Super tascabili Marsilio, 1995  p. 95-96.  
                                                                                    

FRANCOISE D’EAUBONNE ( 1920-2005). Nota scrittrice francese. Era la figlia di un simpatizzante anarchico, fortemente debilitato fisicamente   dagli effetti dei gas  subiti durante la I guerra mondiale,  Nel 1971, dopo un periodo in cui  aveva aderito al Partito Comunista francese,  Francoise D’ Eaubonne fu una delle fondatrici del F.H.A.R.  (Fronte  omosessuale d’azione rivoluzionaria) e nel 1978 fondò il gruppo “Ecologie –femminisme”.  (cfr. brano)
Brano da commentare:  “ .. Se il  “grande rovesciamento” del patriarcato non viene effettuato e molto presto, sarà la fine della nostra specie. Le due scoperte su cui si è fondato detronizzando la Legge delle  Madri  e procurando  all’ umanità un salto prodigioso , sono esattamente all’origine di ciò che, oggi, ci minaccia tutti di una morte imminente.  La padronanza della  fertilità  ha dato luogo alla distruzione delle risorse; quella della fecondità a una sovrappopolazione   esplosiva imminente ; il Capitale, regime economico dei  paesi sviluppati, non è che lo stadio supremo di un ciclo che si  conclude, quello del potere di una classe sull’altra  grazie all’  istituzione del Potere di un sesso su un altro. E che l’estrema punta di questa economia sia la scelta suicida dell’energia atomica riassume tutto il resto ( Françoise D’ EaubonneLes femmes avant le patriarcat  1976)
Bibliografia:  Françoise D’ EaubonneLes femmes avant le patriarcat  , Payot, 1976) pp. 221-22 (traduzione mia, da verificare , per chi conosce il francese,con l'originale. 

Importante anche se non mi sembra che sia stato tradotto in Italia è stato, inoltre, negli anni settanta il suo libro “Le femminisme: histoire et actualitè, (1971-72), in cui, se ho capito bene,   apparvero, per la prima volta,  i termini “ phallocrate”, “phallocratisme” e “sexocide” e che, ideologicamente,  si ispira , in grande parte, al  " Secondo Sesso" di Simone de Beauvoir, di cui la D' Eaubonne fu  amica e collaboratrice. Nessuna  o scarsa  risonanza, almeno per quanto riguarda l' Italia e per quanto mi risulta, ha avuto nei mass media e nell'  opinione pubblica la sua illuminante lettera al papa Giovanni  Paolo II, in cui gli chiedeva scuse pubbliche , a nome  della Chiesa,  per il "sessocidio" compiuto , nel passato,  sulle donne durante la "caccia alle "streghe". (cfr. brano)
Brano  da commentare: “Vostra Santità. Noi abbiamo applaudito con estrema gioia  l’onorevole ammenda della Chiesa nei confronti del disgraziato popolo ebraico così da lungo tempo perseguitato per la falsa accusa di deocidio. Ma vi è un’altra categoria umana che conta dozzine di migliaia di vittime accusate, torturate, e bruciate senza scampo durante due secoli (1450-1650) che  dipende egualmente – almeno principalmente- dalla responsabilità papale. E per questo fatto desolante una ben più larga parte di umanità, circa la metà, le donne, perché prima di questo massacro e molto tempo dopo ancora esse ebbero a soffrire dell’ostilità, del disprezzo e della repulsione che sono servite da terreno a questo tentativo di sterminio; noi vogliamo parlare del  sessocidio delle streghe. Crimine oggi denunciato e riconosciuto, per il quale un’ammenda onorevole sarebbe così equa come quella che riguarda il popolo d’Israele. Sessocidio è la parola giusta poiché si tratta, sotto il pretesto della stregoneria, di una misoginia che colpisce tutto un sesso tenuto per responsabile del peccato originale, come gli Ebrei lo furono per la morte di Cristo: misoginia portata al parossismo dagli scritti dei Padri della Chiesa quanto da brillanti teologi  come  TertullianoOrigene . Gli insulti e gli anatemi di questa tradizione dove brillano Tommaso d’Aquino, Giovanni Crisostomo e San Girolamo e tanti altri Dottori prepararono da lunga data  questa “ caccia alle streghe” che fu prima di tutto  “una caccia alle donne” più che alla stregoneria, poiché così come afferma il “Malleus di Kramer e Sprenger gli stregoni sono “ peu de chose…….. (estratto da una lettera aperta, scritta, credo, nel 1998,  di Francoise d’ Eaubonne a  Giovanni Paolo II  ) 
 

 
 
 
 

                                                                          
 
 

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