giovedì 1 settembre 2011

RISORGIMENTALINE: ANTONIETTA DE PACE (1818-1893)


Antonietta  nacque a Gallipoli, vicino a Lecce, da Gregorio de Pace, banchiere e sindaco della città e dalla aristocratica Luisa Rocci , i cui fratelli avevano partecipato alla costituzione della Repubblica napoletane del 1799. Dopo la morte del padre, Antonietta andò a vivere dalla sorella Rosa e dal suo marito Epaminonda Valentino, un patriota napoletano, figlio di una rivoluzionaria del 1799, Cristina  Chiarizia. Tramite il cognato, Antonietta fu introdotta nel circolo mazziniano della “Giovane Italia”. Durante i  moti del 1848 a Napoli combatté sulle barricate assieme a Epaminonda e a Luigi Settembrini. Nel 1849  Epaminonda fu arrestato e morì  in carcere a Lecce. Antonietta fondò un “Circolo femminile” composto da mogli  dei detenuti politici, le quali riuscirono con sommo pericolo a far entrare nelle carceri viveri, lettere e messaggi politici. Nel 1855 fu arrestata e condannata a morte. Grazie alle proteste dell’opinione pubblica italiana e straniera , ottenne ,infine,  la libertà vigilata.  Nel 1858 sposò  Beniamino Marciano, anche lui mazziniano. La De Pace partecipò, in seguito,  attivamente alla preparazione della “ spedizione dei mille” ed entrò assieme a Garibaldi a Napoli, avvolta in una bandiera tricolore. Poi , dopo un periodo in cui insieme a  Jessie White Mario  si dedicò alla cura dei feriti , seguì Garibaldi sui campi di battaglia  di Caserta e di Maddaloni. Da qui il suo soprannome di “signora garibaldina”. Negli ultimi anni si dedicò ad opere assistenziali e si impegnò nella lotta all’analfabetismo e per l’emancipazione culturale e sociale delle donne.

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