domenica 16 ottobre 2011

SIMONIANINI 12 SIMONE MAGO


IL RITORNO IN SE STESSO (= AL PADRE)
Ed è ovvio che per i simoniani la morte di Simone non fu reale, ma solo apparente. Evidenti tracce di docetismo (da "dokein"= apparire, sembrare. Dottrina secondo cui ciò che si vede e si ode  in realtà non esiste, essendo soltanto un'apparenza). Nerlla setta simoniana era, infatti, diffusa la  credenza che Simone  “ fra gli uomini è apparso come uomo, pur non essendo un uomo. E si è creduto che abbia patito in Giudea, mentre invece non ha patito”.  (23) .  Entro questa prospettiva, in cui Simone è identificato  con Gesù Cristo, (24) assumono, probabilmente,   un significato docetista anche le parole che Simone avrebbe pronunciato il giorno prima della sua morte: “ Domani vi abbandonerò ,uomini atei e empi, e volerò verso Dio del quale sono la forza, (= dunamis) sebbene sia diventato debole. Mentre voi siete caduti, io sto dritto (= io sono l’Estos) e ritorno verso mio padre e gli dirò “Hanno  tentato di fare cadere anche me, tuo figlio che stavo dritto  ma non mi sono lasciato travolgere da loro e sono ritornato in me stesso” (1) .  
 1) Atti di Pietro,  31,3. in  L. Moraldi, Apocrifi del Nuovo Testamento, UTET 1975, vol. 2, op. cit. p. 1019 . Sull'espressione "sto dritto) (esthos) nella dottrina simoniana ci si è di già soffermati in un post precedente.  
S. C. Haar, Simon Magus , the First Gnostic?,  Walter de Gruyter Berlin 2003, pp.. 274 ss.

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