venerdì 14 ottobre 2011

SIMONIANINI CREDENZE E RITI 2


     IL CULTO IN ONORE DI SIMONE ED ELENA

 Nei loro riti misterici  i Simoniani adoravano, tra l’altro,  una statua di Simone raffigurato con l’aspetto di Zeus  e una di Elena in figura di Minerva”  (1).  E riferendosi a tali immagini   essi attribuivano  a Simone il titolo di “kyrios” (= sovrano) e  ad Elena il titolo di “kyria” (= sovrana)   e “se qualcuno osservando le immagini di Simone e di Elena le chiama con il loro nome viene espulso dai misteri “  (2)  Questo motivo di espulsione  dei misteri , sebbene espresso in maniera alquanto  misteriosa, potrebbe  voler significare che  i veri iniziati non dovevano  farsi ingannare dall’aspetto soltanto  esteriore delle statue,  il che, comunque, non voleva dire misconoscere le strette affinità esistenti per i simoniani,  tra Giove (padre di tutti gli dei)  e Simone e  tra  Atena (“pensiero di Dio") ed Elena.
 1)Ireneo, Contro le eresie, in M . Simonetti, Testi gnostici cristiani,  Laterza 1970 p. 8
2) Ippolito, Elenchos, 6, 20, 1 ed. Wendland p. 148. Sul motivo dell’espulsione, cfr.  A. Siouville, Philosophumena Paris 1928 p. 33 n. 3 osserva “ che la frase di Ippolito può dare adito a due interpretazioni: 1) nel caso che qualcuno scorgendo le immagini di Simone e d Elena li chiama semplicemente con il loro nome senza qualificarli del titolo di  Signore (Kyrios) e Signora (Kyria); 2) oppure nel caso che  qualcuno scorgendo queste immagini creda che esse siano quelle di Zeus ed Atena di cui  riproducono effettivamente i tratti senza riferirle a Simone ed Elena.  E a queste due possibili interpretazioni è alla seconda che lo studioso dà la sua preferenza.  Sull’attribuzione di questi titoli  "kyrios" e  "kyria" a Simone ed Elena, cfr. anche  Omelie pseudoclementine 2, 25, traduzione italiana  a cura di M. Erbetta, Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, vol. II, Marietti 1975  p. 229

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