venerdì 14 ottobre 2011

SIMONIANINI 22 MITO DI ELENA


                      LA PROSTITUZIONE SACRA

Le ierodule fenicie, infatti si univano sessualmente nel tempio soprattutto con gli stranieri, considerati per antonomasia i rappresentanti terreni dello sposo divino della dea cui esse servivano. (1). Ed  è probabile, quindi,  che la reputazione di “prostituta”,  per loro “sacra”, attribuita ad Elena sia stata diffusa dagli stessi simoniani desiderosi di collegare la loro eroina con il culto e le  vicende amorose  di alcune , tra le principali, dee pagane  tra cui, in particolare, con  Afrodite parakuptousa(= “colei che si affaccia”,  espressione spesso associata, nel mondo greco-romano, alle prostitute) di cui persisteva ancora , a quei tempi, in Fenicia,   una profonda venerazione tra i pagani e che era  , di solito identificata con Selene . (2) E’ stato infine fatto notare che il termine “prostituta” bollava,   secondo  gli standard morali  giudeo-cristiani , anche  donne , che come le etere (cortigiane) , godevano  di  grande considerazione nella cultura ellenistica, e che erano bene istruite, caso assai raro per quei tempi,  nell’arte, musica e letteratura (3)
 1)Erodoto, Le Storie I, 199  testo a fronte e trad. it.  Di Augusta Izzo D’ Accini    e note di Daniela Fausti, BUR 2011, p. 297; cfr. anche  W. Bousset Haut-Problem der Gnosis, Gottingen 1907 pp. 81ss. e H. J.W. Drijvers, Quq and Quqites. An Unknow Sect in Edessa in the Second Century A.D. in Numen XIV 72, 1967, pp.122ss.
2) cfr. L. Cerfaux, La gnose simonienne in  Recuil Lucien Cerfaux. Etudes  d’exegese et d’histoire religieuse, t. 1 Gembloux  1954  pp. 237-238
3)  Madeleine Scopello,  Jewish and Greek Eroines in the Nag Hammadi Library in  in  L. King Karen,  Immages of the Femminine  in Gnosticism in Studies in Antiquity and Christianity, Filadelfia,  Fotres Press, 1995, pp. 89-90

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