venerdì 14 ottobre 2011

SIMONIANINI 38 MITO DI ELENA

                                                      
                              DETRAHERE LUNAM”

 Luciano di Samosata in un suo  scritto satirico  ha fornito  una dettagliata e ironica descrizione di un mistero annuale, dedicato all’amore tra il giovane Endimione e la dea Luna, istituito da Alessandro di Abonotoico anch’egli mago e fondatore di una dottrina soteriologica . Durante il mistero,  Alessandro, nel ruolo di Endimione,  era disteso a terra  come addormentato e una giovane donna discendeva dal soffitto (come fosse dal cielo) nel ruolo della Luna.  Il finale consisteva in  una simbolica ierogamia (matrimonio sacro) tra i due. (1)  Endimione , in questo mito di origine pitagorica, probabilmente era assunto come simbolo dell’anima umana  (2) . E' da notare che il mito di Endimione era diffuso anche nella setta gnostica degli Ofiti. (3)
 1)Luciano di Samosata,  Alessandro e il falso profeta 1-61 testo greco con traduzione francese in R. Caster, Etudes sur  Alexandre ou le faux prophete de Lucien, Paris 1938  pp. XII ss; cfr. A. D.  Nock, La conversione. Società e religione nel mondo antico, Bari 1974 p. 75 in cui osserva che quanto scrive Luciano va preso con una certa cautela giacchè egli nutriva una particolare antipatia per la religiosità popolare.  Sulle analogie tra la dottrina di Alessandro  di Abonotoico e Simon Mago cfr. L. Cerfaux, . Cfr. La Gnose Simonienne in Recueil  Lucien Cerfaux. Etudes d’  exégése et d’ histoire religieuses, t. 1 Gembloux 1954 pp. 232
2) cfr.  F. Cumont, Alexandre  d’ Abonotheichos et les Neopythagorisme in RHR 87, 1922 pp. 202 ss.
3)Ippolito, Elenchos (Confutazione) 5, 12  traduzione italiana in M. Simonetti, Testi Gnostici Cristiani, Laterza 1970 p. 31

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